Viaggi in Giappone

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“Cento sentire non valgono un vedere”, non c’è bisogno di un antico proverbio giapponese per ricordarci che non basta aver sentito parlare della bellezza di un Paese per conoscerlo veramente. Solo ciò che riusciranno a vedere i nostri occhi saprà riempire veramente il nostro cuore. Il Giappone è un mondo a parte, una civiltà unica nel suo genere dove tradizione e modernità si sposano perfettamente. Questo è un paese che fa riflettere, sorprende e affascina: nonostante la barriera linguista è straordinariamente comodo, ma mai familiare. Qui tutto è perfetto, l’ordine, l’efficienza e la precisione quasi maniacale sono conditi con un grande senso dell’ospitalità e da una cordialità forse senza pari. D’altronde ci basta sapere che decine di milioni di persone vivono gomito a gomito senza mai perdere le staffe, quale sarà il loro segreto? Noi siamo pronti a scoprirlo.

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ABBIGLIAMENTO

Suggeriamo di limitare al minimo il peso e le dimensioni del bagaglio fin dalla partenza dall'Italia. Sarà utile un abbigliamento a strati, pratico e leggero, con la possibilità di essere appesantito nelle ore e nelle località più fredde. È bene inoltre non dimenticare di portare con sé: un paio di occhiali da sole, creme solari protettive, un copricapo, scarpe basse da leggero trekking, salviette rinfrescanti, fotocopia del passaporto.

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ACQUISTI

È Tokyo indubbiamente la città asiatica che offre maggiori possibilità di shopping grazie ai suoi ricchi centri commerciali aperti tutti i giorni della settimana, anche se in generale tutte le città giapponesi si caratterizzano per i loro numerosi negozi di souvenir e di articoli da regalo che si trovano un po' dovunque, vicino ai templi, alle stazioni ferroviarie, in particolar modo nelle località turistiche. Naturalmente si trova una vastissima scelta di materiale elettronico, hi-fi e macchine fotografiche; ma si trovano anche articoli di artigianato locale: le bambole, per esempio, sono oggetti di grande bellezza; quelle più costose, da esposizione (le kyo-ningyo), sono di legno rivestito da una pasta bianca e abbigliate con i costumi tradizionali; la bambola papier-maché daruma è una popolare figura dal volto rosso con espressione feroce e la barba, ha un peso alla base e se spinta si rimette in piedi da sola. Le lacche hanno in Giappone tradizioni antichissime: un tempo gli oggetti venivano rivestiti da lacca per proteggerli dagli agenti esterni; oggi invece si tratta di una gradevole decorazione spesso unita a polveri d'oro e d'argento, avorio, madreperla e metalli. Si trovano soprattutto oggetti di uso quotidiano laccati, come ciotole, piatti, vassoi, cucchiai e armadietti. Anche i ventagli e i kimono godono di grande fama. I primi possono essere a pieghe (sensu) o piatti; i sensu vengono normalmente utilizzati per cerimonie o come doni di buon auspicio. I kimono sono gli abiti tradizionali e possono avere colori e ricami anche molto ricercati e di grande valore. Il Giappone è rinomato per la sua arte nel fabbricare vasi e ceramiche, ciotole per il tè, piatti da portata ecc; i vasi più famosi e pregiati sono quelli dipinti a mano di color rosa, verde e blu su fondo bianco, prodotti nel quartiere di Kiyomizu. Qui si possono trovare anche le famose perle coltivate. I giapponesi fanno dei regali e della loro confezione una vera arte: scambiarsi un dono è un modo per scambiarsi un segno di riconoscimento, ringraziamento o affetto; la cura che mettono nell'incartare i regali è piuttosto unica: ovunque si acquisti un prodotto, seppur piccolo o poco costoso, il pacchetto verrà comunque abilmente e splendidamente incartato.

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AMBASCIATA ED UFFICI CONSOLARI

2-5-4 Mita, Minato-ku
Tokyo 108-8302, Japan
Tel.+81 3 34535291
Fax +81 3 34562319
Cell. di reperibilità per emergenze attivo nelle ore di chiusura degli Uffici: 090 3908 1006
E-mail:ambasciata.tokyo@esteri.it e consular.tokyo@esteri.it

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CIBO E BEVANDE

La cucina giapponese è molto ricercata sia nella presentazione sia nel gusto: sapore, colore, forma e aroma sono armonizzati e curati secondo una tradizione e un'estetica regolate da norme precise e codificatesi nel tempo. L'usanza tradizionale prevede che i piatti vengano serviti su piccoli vassoi di legno laccato, dove le ciotole hanno una posizione ben definita: riso a sinistra, minestra nell'angolo di destra, bastoncini uniti e allineati su un piccolo supporto; gli altri piatti vanno posti negli angoli restanti del vassoio o in centro. Ci si siede su cuscini e il vassoio viene servito all'altezza delle ginocchia. Prima di cominciare a mangiare viene offerta una salviettina umida e calda, dentro la quale ci si passa le mani. A tavola nulla è simmetrico o monotono: non si serve nulla in quantità pari, la disposizione è accurata e il cibo viene tagliato come un'arte: a forma di fiore, di ventaglio e in molti altri modi, ognuno ad indicare una stagione diversa. I piatti vengono serviti tutti insieme, non in portate, e vengono consumati a seconda della scelta e del gusto. Normalmente si comincia da quelli meno saporiti come il riso bianco o la zuppa per continuare con quelli speziati e conditi con sughi vari. I bastoncini vengono adoperati per tutti i cibi. L'importante è non infilzare il cibo o non gesticolare quando le si ha in mano: ricorda ai giapponesi un evento luttuoso. Normalmente sono di legno, come quasi tutti gli utensili da cucina. Questi ultimi sono molto leggeri e hanno un disegno essenziale: il makisu è una piccola stuoia formata da listarelle di bambù usata per arrotolare gli alimenti; il manaita è un tagliere di legno; i mushiki seiro sono cestelli di bambù usati per cuocere a vapore; i saibashi sono bastoncini da cucina più lunghi e più grossi di quelli usati a tavola; gli zaru sono colini di bambù; l'onabe è una casseruola di terracotta; l'otoshibuta è un coperchio di legno per le cotture prolungate; lo shamoji è un cucchiaio di legno per servire il riso cotto. Il riso (han) è l'elemento portante della cucina giapponese; infatti è presente ad ogni pasto, compresa la colazione. Il riso viene cucinato in molti modi differenti: l'anima di ogni pasto è il riso bollito, gohan, ma lo si può trovare anche fritto, chahan, condito con uova, piselli, mais, porro e altro ancora, arrotolato in fogli di alga nori, onigiri, ripieno di sottaceti, pesce, verdure... oppure ancora condito con aceto e coperto di pesce crudo, scampi bolliti o frittata dolce (sushi) o compresso in una torta (omochi). I noodles (tagliolini) vengono cucinati spesso come il riso: i più popolari sono i soba, spaghetti marroni di grano saraceno, e gli udon, spaghetti bianchi di farina di frumento. Al contrario di quanto prescritto dal buddhismo, i giapponesi oggi fanno uso di molta carne, oltre che di pesce. I piatti più raffinati vengono cucinati con la carne di manzo: il sukiyaki è un tipico secondo piatto con strisce di manzo, porri o altre verdure di stagione finemente tritate e pasta di soia cucinate a fuoco lento in un saporito condimento di sakè, salsa di soia e zucchero; i kushiyaki sono spiedini di maiale e peperoni marinati in salsa di sakè, zucchero, miso (pasta di soia fermentata), olio e peperoncino; i yawatamakiinvece sono involtini di manzo coi porri. Il pesce mantiene un posto d'eccezione: il tempura è il famoso piatto di frittura di pesce e verdura di stagione, da gustare insieme alla salsa di soia e al rafano e zenzero grattuggiati; il celebre sashimi è costituito da filetti crudi di orata, dentice, salmone, tonno o altro pesce pregiato da insaporire con salsa di soia; l'aji no tataki è sauro crudo a fettine condito con anellini di porro e zenzero. La cucina giapponese fa uso di ingredienti semplici seppur saporiti, come la salsa di soia, il miso, le alghe, e di condimenti come la goma, una miscela di sale e semi di sesamo tostati e tritati, il mirin, un vino dolce simile allo sherry, la radice di zenzero, il togarashi, una miscela di spezie e il wasabi, di colore verde e davvero molto piccante, tutti ingredienti che abbinano oltre che alla carne e al pesce anche alle verdure, sempre presenti anche solo come decorazione dei piatti. La bevanda tradizionale è il sakè, vino leggero (10°ca) di riso. Si beve caldo oppure freddo e presenta differenze a seconda delle regioni. L'o-cha, o tè verde, accompagna abitualmente il cibo giapponese, ma viene anche servito come gesto di ospitalità nelle case e nei ristoranti. In Giappone sono molto apprezzati anche la birra e il vino.

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CLIMA - QUANDO ANDARE

L'ampiezza dell'arcipelago giapponese comporta differenze climatiche di notevole rilevanza tra le diverse regioni che lo compongono: tuttavia in gran parte il clima è di tipo mediterraneo-temperato, particolarmente sensibile tuttavia al regime dei monsoni. La stagione migliore è senza dubbio la primavera (aprile e maggio), con un clima temperato e una temperatura mite (intorno ai 25° nella zona di Tokyo); ma ottimo è anche l'autunno (ottobre e novembre), che presenta una temperatura media di 15-20° e una piovosità molto limitata. Nel mese di giugno inizia la stagione delle piogge, con frequenti tifoni in particolare nella parte più meridionale del paese; da metà luglio invece scoppia l'estate, con temperature che toccano di regola i 37-38° e livelli di umidità elevatissimi. L'inverno più rigido si presenta a partire da dicembre in particolare nella zona di Hokkaido e nell'Honshu settentrionale. Nell'Honshu centro meridionale la temperatura media si attesta sui 5°, mentre nelle isole di Kyushu e Okinawa rimane caldo e secco. Per visionare le temperature nel periodo antecedente la partenza preghiamo visionare i siti: http://www.wunderground.com oppure http://it.weather.yahoo.com

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ELETTRICITA'

In Giappone il voltaggio elettrico è di 100 V, ma esistono due tipi di frequenza: 50 Hz (nella zona est del Giappone) - 60 Hz (ad ovest). E' consigliabile munirsi di adattatore di tipo universale.

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FUSO ORARIO

+8h rispetto all'Italia; +7h quando in Italia vige l'ora legale.

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IGIENE, SALUTE E VACCINAZIONI

Strutture sanitarie: l’assistenza sanitaria in generale è molto buona. I medici locali sono preparati e gli ospedali ben organizzati. Si riscontrano tuttavia difficoltà a reperire medici e personale paramedico in grado di parlare lingue straniere, inglese incluso. I costi per l’assistenza sanitaria sono molto elevati, pertanto si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese in caso di necessità. In caso di emergenza, si può chiamare un’ambulanza, componendo gratuitamente e da qualsiasi cabina telefonica il numero di telefono 119 (attivo 24 ore su 24 anche in lingua inglese), comunicando i propri dati e l’indirizzo. Le prestazioni mediche (incluse quelle di pronto soccorso) sono a pagamento. Vaccinazioni obbligatorie: nessuna

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LINGUA

giapponese, inglese (molto poco diffuso, soprattutto fuori delle grandi città)

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TELEFONIA

Prefisso dall’Italia: 0081 + il prefisso della città senza lo zero.

Prefisso per l’Italia: per effettuare una chiamata internazionale dal Giappone in Italia da telefono fisso, il numero da comporre prima del prefisso internazionale (39) varia a seconda della compagnia che si intende utilizzare (in Giappone le compagnie private sono moltissime). I prefissi più utilizzati sono: 001+39; 061+39; 0033010+39 seguiti dal numero telefonico italiano comprensivo di prefisso. Anche per quel che riguarda i telefoni cellulari, il numero da comporre prima del prefisso internazionale varia a seconda della compagnia utilizzata (le più comuni sono DOCOMO, SOFTBANK e AU). E’ quindi necessario prendere informazioni in merito presso i punti vendita del cellulare acquistato o noleggiato. Il sistema GSM utilizzato in Europa è incompatibile con quello giapponese (funzionano solo i telefoni cellulari di ultima generazione). 

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VALUTA

La moneta Giapponese è lo YEN. Le banconote, in tagli da 1000, 2000, 5000 e 10.000 e le monete, in pezzi da 1, 5, 10, 50, 100 e 500 sono facilmente riconoscibili. La moneta da 1, in alluminio, è molto leggera, quelle da 5 e 50 sono forate al centro. Le maggiori carte di credito sono accettate, mentre i bancomat potrebbero non essere utilizzabili. Si suggerisce di contattare la propria banca prima di partire, per evitare spiacevoli inconvenienti. Consigliamo di portare sempre con voi contante qualora la carta non fosse accettata, inoltre la forma di pagamento in contanti è ancora la più diffusa. 

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VISTO E FORMALITA' D'INGRESSO

Passaporto: necessario, in corso di validità (così come il visto su esso eventualmente applicato). Al momento dell’ingresso nel Paese bisogna essere in possesso anche del biglietto aereo di ritorno. A partire dal 20 novembre 2007 è entrata in vigore la nuova legge sull’immigrazione che prevede nuove misure di controllo applicabili agli stranieri in entrata nel Paese (presa delle impronte digitali e foto del volto). Da tali controlli sono escluse alcune categorie di stranieri (1) i residenti permanenti speciali; 2) i minori di 16 anni; 3) chiunque svolga un’attività che ricada sotto lo status di “residence for diplomat or official”; 4) chi sia invitato dal titolare di un’Amministrazione pubblica giapponese; 5) chi venga indicato, con un’ordinanza del locale Ministero della Giustizia, come equivalente alle categorie di cui al punto 3) o 4). In caso di smarrimento e successivo ritrovamento del passaporto, al fine di evitare possibili lunghe attese, si raccomanda di portare con sè, ove disponibile, copia dell’avvenuto ritrovamento del passaporto. Per maggiori informazioni circa la validità residua del passaporto richiesta per accedere in Giappone, si consiglia di contattare l’Ambasciata del Giappone a Roma o il Consolato giapponese a Milano.

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INFORMATIVA OBBLIGATORIA

Comunicazione obbligatoria ai sensi dell'art. 17 legge 38/2006: "La Legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla prostituzione ed alla pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all'estero."

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MANCE

Non è abitudine lasciare mance in Giappone. Vengono date solo per i sevizi extra.
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